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L’IMMAGINE ROTTA ATTO TEMIBILE E SCONCERTANTE

Penso che ogni immagine sia un movimento che va da un’esperienza interiore ad una espressione esteriore. E così che improvvisamente ogni cosa può essere colta dapprima intuitivamente nell’atto solitario in cui la ragnatela delle costruzioni logiche vengono a cadere, e poi esteriormente in ciò che si guarda che rimbalza prepotentemente illuminato dalla luce del non -consueto… L’immagine si rompe e si evolve secondo la legge di movimenti profondi, non condizionata da quella quotidianità che sbriciola tutto, con una logica sua propria che si sviluppa in un processo molto diverso da quello che governa la storia-temporale toccando il culmine in momenti di smembramento, svuotamento, disorientamento, profonda quiete interiore, gioia intensa…immagini-rotte senza luogo, origine, vuote di senso, che si danno in uno spazio che non c’è ma che sembra così reale… in una evidenza impressionante… immagini che urlano le domande non sui tanti sensi della vita: sensazioni, direzioni, affetti, emozioni… ma su di un senso da osservare e scoprire…

Di scatto in scatto, da immagine a immagine, di vuoto in vuoto, da meraviglia a meraviglia risalgo a quell’Unità che una volta trascesa mi porta all’ambito che non è un-oltre e non un qui.. in cui alla mente è preclusa la possibilità di comprensione, in cui appare che il vuoto percepito come tale, non può mai esistere se non in relazione a qualcosa… questo è il punto, dal silenzio delle categorie e delle definizioni, comincia la realtà non-consueta delle immagini-rotte concedenti il vedere la relazione all’essere nella natura vuota in cui ogni esserci, incluso l’Io, è negazione del niente (il niente in questo contesto inteso non come concetto mentale, né come assenza…)

Sotto l’impero di una forza irresistibile si-concede un-vedere in uno slancio senza sforzo ma con quella necessità-imperiosa di fermare la freccia del tempo… ogni cosa immobile o in movimento, materiale o evanescente, arida o lussureggiante diviene invito a seguire il tracciato di un sapere non-frequentato in un sentiero poco battuto…attraverso la severa bellezza della domanda sul Mistero della Vita (e non sto parlando di Dio)….

L’immagine-rotta è atto temibile e sconcertante per la mente logico-discorsiva perchè distrugge la ragnatela intessuta dalla mente, sdegnosa del linguaggio della raffinatezza estetica ma diretta nella sobria eleganza di un sapere-senza-origine, tempo e luogo … l’essere vibra su certe lunghezze d’onda… e la relazione avviene in un cuore vibrante a quelle lunghezze….insaziabile ricerca di quel particolare dire dei momenti intuitivi…e mai pienamente soddisfacente…

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The image – route frightening and disconcerting act

I think that each picture is a movement from an inner to an outer expression . And so suddenly that everything can be grasped intuitively at first solitary act in which the web of logical constructions are to fall, and then outwardly in what you watch bouncing powerfully illuminated by the light of the non- usual … The image is broken and evolves according to the law of deep movements , not conditioned by that everyday life that crumbles all, with a logic of its own that is developed in a very different process from the one that governs the story – time by touching the pinnacle moments in dismemberment , emptying, disorientation, deep inner peace , joy intense … images – without broken place , origin , empty of meaning, which are given in a space that is not but that seems so real … evidence in an impressive … images that scream the questions on the many ways of life, feelings , directions, feelings, emotions … but out of a sense to observe and discover …

Shooting in the shooting , from image to image , the vacuum in a vacuum, from wonder to wonder date back to that Oneness that once transcended brings me to the scope which is not an over – and not a here .. in which the mind is deprived of the opportunity of understanding, in which it appears that the vacuum perceived as such , can never exist except in relation to something … this is the point, from the silence of the categories and definitions, reality begins non- usual image – routes the grantors see the relationship being in the empty nature in which every being, including the ego , is the negation of nothingness ( the nothing in this context is understood not as a mental concept , nor as absence … Under the reign of an irresistible force allows one- you – see in a rush without effort but with that imperious need – to stop the arrow of time … everything still or moving , material or evanescent , arid or lush becomes invitation to follow the path of a knowledge – not attended in a little beaten path … through the stark beauty of the application on the Mystery of Life ( and I’m not talking about God) ….

The image – route is frightening and confusing place for the mind because it destroys the logical- discursive web woven by the mind, disdainful of the language of aesthetic refinement, but live in the sober elegance of a knowledge -without- source , time and place … being vibrates at certain wavelengths … and the relationship takes place in a vibrant heart to those lengths …. insatiable search for that particular means of intuitive moments … and never fully satisfactory …

TESTI | TEXTultima modifica: 2013-10-17T17:53:35+00:00da loresansav1

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